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    Stampanti 3D: come e quali scegliere

    Gabriele Gabbini
    Scritto da Gabriele Gabbini
    il ott, 20 2020
    7 tempo di lettura

    Indice

    1) Introduzione

    2) Come scegliere la stampante 3D?

    3) Caratteristiche e vantaggi delle stampanti 3D

    3.1) Stampanti 3D a filamento

    3.2) Stampanti a filamento per altri materiali

    3.3) Stampanti 3D stereolitografiche (SLA) o "a resina"

    3.4) Stampanti 3D a polvere

    4) Altre caratteristiche

    5) Perché scegliere il noleggio di stampanti 3D?

    1) Introduzione

    Chi non vorrebbe poter realizzare, in completa autonomia e senza neanche alzarsi dal divano, tutto quello che gli passa per la testa? Una sedia; una chitarra elettrica; la cover di uno smartphone. Perfino una macchina, volendo (per ora solo in modellino, ma non è detto che il futuro non porti presto novità da questo punto di vista). E soprattutto: chi non vorrebbe provare questa magia al costo di un paio di caffè al giorno? 

    Sembra un sogno, invece è scienza. Si chiama stampa 3D, una tecnologia quasi inavvicinabile a livello di costi fino a qualche anno fa ma che oggi, anche grazie a formule vantaggiose come il noleggio di Never Buy, è diventata alla portata di tutti.

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    Le stampanti 3D infatti hanno applicazioni pratiche pressoché infinite, sia a livello industriale che domestico. In campo medicale per esempio si possono realizzare protesi su misura o anche produrre medicinali; lato design si possono stampare mobili o soprammobili di qualsiasi forma o materiale, tanto che perfino Ikea ha cavalcato questo fenomeno; dal punto di vista del fashion e della moda invece si producono calzature, accessori e addirittura tessuti ex novo. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.

    Ma come si fa a scegliere la stampante più giusta? Per prima cosa occorre fare una precisazione: è indubbio che le migliori stampanti 3D sono quelle concepite per uso industriale, con la possibilità di sfruttare qualsiasi tipo di materiale per forgiare prodotti che vantano una precisione superiore al millimetro. È pur vero però che oggi anche le stampanti 3D per uso domestico possono regalare soddisfazioni, visti i costi più contenuti e la buona qualità raggiunta.

     

    2) Come scegliere la stampante 3D?

    La prima cosa indispensabile da capire prima di vagliare il fitto mercato delle stampanti 3D è avere ben chiaro nella mente quale sarà la sua destinazione d’uso: ovvero cosa si intende modellare e produrre, quali la velocità di stampa richiesta e il livello qualitativo ricercato.

    Di seguito quindi una panoramica per aiutare a comprendere quali sono i modelli di stampanti 3D disponibili, che caratteristiche hanno e qual è il loro utilizzo finale.

    Come funzionano le stampanti 3D?

    Abbiamo già visto come le stampanti 3D aprano un universo infinito di possibilità, molte delle quali ancora da esplorare. Ma come si arriva a stampare un’idea? Per prima cosa bisogna realizzare un modello tridimensionale dell'oggetto che si desidera realizzare. Il modello può essere costruito da zero utilizzando software dedicati – come Autocad o Blender, per citarne un paio – oppure scannerizzando un oggetto attraverso appositi scanner; oppure ancora può essere scaricato direttamente dal web (qui una lista dei principali siti internet con free download).

    Una volta creato, Il modello viene preso in carico da un software specifico della stampante che lo analizza nel dettaglio tagliandolo virtualmente “a fette”, per poi ricostruirlo strato per strato fino a comporre il pezzo finale.

    A differenziare un modello di stampante dall’altro sono proprio le modalità con cui i suddetti strati vengono realizzati.

    3) Caratteristiche e vantaggi delle stampanti 3D

    Dal modello base al top di gamma. Una rassegna con pro e contro di ogni modello, funzionamento e prezzi di riferimento.

    3.1) Stampanti 3D a filamento

    Prezzo d’acquisto: tra 500 e 1.500 Euro

    Si tratta del modello “entry-level”: costa poco, funziona bene ed è semplice da usare. Un ugello si muove su tre assi rilasciando un filamento riscaldato di materiale plastico che va a comporre per strati la forma richiesta e infine viene solidificato mediante l’uso di raggi ultravioletti. Questo processo prende il nome di Fused deposition modeling (FDM).

    In questo caso un’opzione molto interessante per risparmiare senza rinunciare alla qualità è quella del noleggio: con Never Buy infatti è possibile ottenere una stampante 3D a filamento compresa di una bobina di materiale plastico e breve corso tecnico a poco più di 2 euro al giorno.

    Esistono poi anche stampanti più professionali che danno la possibilità di aggiungere ulteriori ugelli, garantendo una considerevole riduzione dei tempi di stampa per realizzare anche modelli di dimensioni considerevoli, ma i costi per l’acquisto lievitano fino ad almeno 3mila Euro.

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    Tra i pro di questo tipo di macchina ci sono i costi contenuti, la semplicità d’uso e un risultato finale comunque più che apprezzabile a livello qualitativo.

    Tra i contro invece la possibilità di usare soltanto un singolo colore (o materiale) per volta e una qualità di stampa non ottimale.

    3.2) Stampanti a filamento per altri materiali

    Prezzo d’acquisto: oltre 2mila Euro

    La tecnologia FDM però non presuppone esclusivamente l’uso di materiali plastici ma può essere sfruttata per realizzare anche oggetti di diversa consistenza ed elasticità. Alcuni modelli di stampante 3D per esempio possono sfruttare la plastilina, materiale che permette di realizzare oggetti flessibili. Questo tipo di stampante apre dunque a una notevole varietà di opzioni, con la possibilità di realizzare prodotti dalle caratteristiche fisiche e meccaniche molto interessanti, in special modo per il settore medicale, come nel caso delle protesi.

    Pro: impiego di materiali differenti con il plus di poter creare oggetti flessibili e tali da offrire un effetto gommoso al tatto.

    Contro: i costi aumentano notevolmente rispetto alle FDM “classiche”.

    3.3) Stampanti 3D stereolitografiche (SLA) o "a resina"

    Prezzo d’acquisto: a partire da 3mila Euro

    Si tratta degli ultimi ritrovati in quanto a tecnologia, precisione e qualità. Questo tipo di macchine si differenzia da quello a filamento principalmente per il tipo di materiale utilizzato che, in questo caso, si basa sull'impiego di una resina fotosensibile in concerto con un sistema di illuminazione o laser: anche qui la resina viene stesa a strati e via-via esposta ai fasci di luce fino a farla solidificare.

    Pro: alta risoluzione e qualità di stampa molto elevata (spessore di 0,003cm per strato) e processo di stampa più veloce rispetto all’FDM.

    Contro: le resine non sono facili da trovare come le bobine della FDM e sono disponibili pochi colori. Di conseguenza aumentano anche i prezzi, sia per i materiali che per le stampanti.

    3.4) Stampanti 3D a polvere

    Prezzo d’acquisto: a partire da 10mila euro.

    Si tratta del top di gamma, sia per la qualità e la definizione della stampa che per l’elevata flessibilità nella scelta dei materiali (si possono usare anche metalli o vetro). Anche qui i granuli di polvere si depositano in strati sottilissimi, che vengono poi fusi insieme o sfruttando la tecnologia laser o tramite l’impiego di specifici solventi, e possono comporre anche oggetti multicolor.

    Pro: si tratta di stampanti che possono realizzare oggetti di differenti colori, sfruttando diversi materiali e con una qualità superiore.

    Contro: La loro tecnologia le rende difficilmente accessibili a livello di costo.

    4) Altre caratteristiche

    Queste le principali caratteristiche di una stampante 3D, ma per una scelta davvero oculata e misurata sulle proprie necessità, è necessario fare un ulteriore passo avanti.

    Al pari delle loro “antenate” tradizionali infatti, anche le stampanti 3D possono essere connesse al pc tramite cavo USB o via Wi-Fi. È importante quindi fare attenzione alla compatibilità con il proprio sistema operativo, anche se quasi tutti i modelli possono essere usati con PC Windows, Mac e computer Linux.

    Esistono poi stampanti 3D offline, che non necessitano di conseguenza di alcun collegamento a un computer per funzionare ma leggono il progetto 3D di partenza direttamente dalla scheda di memoria SD o microSD, oppure ancora da una chiavetta USB.

    5) Perché scegliere il noleggio di stampanti 3D?

    In generale possiamo affermare che negli ultimi anni il mercato delle stampanti 3D ha subìto un’accelerazione positiva, legata soprattutto al nascere di molti nuovi modelli e, di conseguenza, al contrarsi dei prezzi. Ma perché allora, ancora oggi, conviene noleggiare la propria stampante 3D piuttosto che acquistarla?

    Le ragioni possono essere diverse: in primo luogo affittare una stampante 3D permette di testarla direttamente all’interno di un ambiente di lavoro, verificando dunque se quel particolare modello sia effettivamente il più adatto alle esigenze di fabbrica.

    In secondo luogo poi il canone di affitto è garanzia di costi certi e predeterminati per tutta la durata del contratto, inclusa l’assistenza tecnica dedicata e i corsi di formazione per i dipendenti. In questo modo, quello che sembrava un costo passivo si trasforma in un investimento.

    Un’ulteriore motivazione per preferire l’affitto poi potrebbe essere il caso di un’azienda che faccia già uso di questa tecnologia ma che si ritrovi a fronteggiare picchi di lavoro imprevisti, o che richiedano l’impiego di una stampante 3D diversa, oppure ancora l’utilizzo di materiali di stampa che la macchina interna non è in grado di modellare.

    In ognuno di questi casi il noleggio di una stampante 3D risulta molto più conveniente rispetto ad avvalersi di un service esterno.

    New Tech/ICT

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