VISITA IL SITO ➜
    blog-hero

    Il noleggio del futuro oggi!

    Scopri di più

    Noleggio o Acquisto? Il mercato del rent continua a crescere

    Gabriele Gabbini
    Scritto da Gabriele Gabbini
    il 23 febbraio 2021
    tempo di lettura: 5 minuti

    Indice

    1) Introduzione

    2) Oltre alle auto c’è di più

    3) I vantaggi del noleggio per aziende

    4) Generazioni a confronto: chi sceglie il noleggio?

    1) Introduzione

    Il mondo si evolve, è un dato di fatto. E in una realtà in cui tutto intorno a noi sembra muoversi a ritmi sempre più vorticosi, non è poi tanto assurdo pensare che la proprietà, il possesso, non siano più così “di moda”, rimpiazzati sempre più spesso dalla formula del noleggio.

    Da un lato il crollo del potere d’acquisto di molte famiglie, legato alla crisi del 2008 prima, e alle conseguenze della pandemia di Covid-19 poi. Dall’altro, una mentalità sempre più rivolta al consumo “usa e getta”, che garantisce la possibilità “cambiare” un prodotto con uno più funzionale, aggiornato, o semplicemente più nuovo: si tratti di uno smartphone o dell’ultimo modello di macchina uscito in commercio.

    Ed è proprio dal mercato dell’automobile che il trend del noleggio ha preso il via. Stando ai dati pubblicati dall’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici (Aniasa), infatti, circa il 40% degli italiani ormai ricorre abitualmente al noleggio di auto sia per uso aziendale che per uso privato, con il versamento di un canone mensile fisso. A questo si è aggiunto poi il segmento del luxury, un evergreen che vede protagonisti marchi come Ferrari, Maserati o Porsche, per chi sentisse la necessità di provare sulla pelle l’ebbrezza del lusso, anche soltanto per un giorno.

    Ma a guidare la tendenza del noleggio non è semplicemente un capriccio, quanto piuttosto un vero “movimento”: quello della sharing economy, per esempio, è un concetto virtuoso e sostenibile, che nasce proprio dall’idea di condividere un bene, piuttosto che vantarne la proprietà esclusiva. Dalla casa alla macchina, passando per i più moderni car sharing e bike sharing fino ai monopattini, ultimi arrivati.

    2) Oltre alle auto c’è di più

    Il mercato dell’automobile, lo abbiamo detto, rappresenta la molla che per prima ha fatto scattare l’ingranaggio del “rent”, ma negli ultimi anni questo fenomeno sta vivendo un’espansione mai vista prima, andando a influenzare anche altri segmenti prima d’ora impensabili.

    Oggi infatti è possibile noleggiare letteralmente di tutto, a partire dagli elettrodomestici. Telefoni e pc per esempio hanno visto un fortissimo sviluppo tecnologico, che ha comportato inevitabilmente anche un considerevole incremento dei prezzi. Ed ecco allora che la formula del noleggio viene in soccorso di aziende e singoli cittadini, garantendo a tutti la possibilità di accedere a questa tecnologia a costo riotto. Ma non sono solo i prodotti hi-tech a finire nella whishlist: stando a una ricerca Findomestic-Doxa, infatti, almeno un italiano su dieci si affida già al noleggio anche nel mercato degli attrezzi per la manutenzione di casa e giardino (l’11% degli intervistati), oppure degli elettrodomestici in genere (10%) e perfino in quello delle attrezzature sportive (10%), sia per le palestre professionali che per i singoli utenti.

    3) I vantaggi del noleggio per aziende

    Sono tre, almeno stando all’indagine dell’Osservatorio Findomestic, le ragioni principali che spingono sempre più italiani ad optare per la formula del noleggio, a dispetto dell’acquisto: la prima, sposata dal 54% degli intervistati, è legata al poter beneficiare automaticamente di importanti (e altrimenti molto onerosi) servizi accessori come l’assicurazione sul furto o sui danni, la pronta sostituzione in caso di guasto e la manutenzione ordinaria programmata, utile per allungare la vita di qualsiasi prodotto. Non solo. Il 36% degli italiani preferisce questa formula perché gli permette di sostituire gratuitamente, dopo un dato periodo di tempo, il bene che si è noleggiato con uno più nuovo e di ultima generazione. Il terzo aspetto, direttamente collegato a quest’ultimo, mostra come il 30% del campione sentito da Findomestic scelga il rent per avere la possibilità di provare un dato prodotto “senza impegno”.

    È il caso di una start-up appena nata, una piccola o media impresa, una nuova attività o anche una semplice famiglia, che vorrebbe provare un certo prodotto pur non avendo la certezza che l’investimento possa fruttare. In questo caso il noleggio rappresenta la risposta più efficace per entrare in possesso di prodotti o attrezzature altrimenti inavvicinabili in termini di costi, valutarne la reale utilità all’interno del proprio progetto, così da poter decidere in seguito, e con cognizione di causa, se procedere o meno all’acquisto.

    In definitiva dunque si può dire che acquistare, oggi, non sia conveniente in quanto, a parte il possesso e l'utilizzo esclusivi di un bene, comprare qualcosa comporta una lunga serie di costi e responsabilità extra, a partire dall'eventuale assicurazione fino alle riparazioni, per non parlare dei ricambi o di eventuali corsi di formazione per imparare a utilizzare un certo strumento. Al contrario il noleggio garantisce minori costi, perché tutte le spese accessorie non sono a carico dell'utente, oltre ad una maggiore sostenibilità (in quanto riduce gli sprechi), rivelandosi in molte occasioni la scelta più vantaggiosa per i consumatori. 

    Un esempio di questa economia virtuosa è rappresentato da Neverbuy.it, il marketplace di riferimento per aziende e cittadini dove poter trovare tutte le attrezzature, i mobili e le tecnologie per il proprio business, risparmiando e ottenendo al contempo l’accesso a svariati benefici fiscali, per un imprenditore sempre più smart.

    4) Generazioni a confronto: chi sceglie il noleggio?

    Millennials, Generazione X, Y, Boomers, e chi più ne ha più ne metta. Ma come si compongono esattamente questi gruppi? E quali tra loro guidano la classifica dei “noleggiatori seriali”?

    Inutile dire che, come spesso accade, a dettare i tempi sono sempre le nuove generazioni, rappresentate in questo caso dai “Millennials”, anche definiti come “Generazione Y”, che comprendono i nati tra il 1980 e il 2000. Si tratta della generazione digitale, rivolta ai social network e al mondo del web. Sono loro a guidare il movimento del rent, espressione di una realtà fondata sull’utilizzo reale di un oggetto, piuttosto che sul suo possesso.

    Se i giovani sono i pionieri, la “Generazione X” è quella che più delle altre ha saputo modificare le proprie abitudini in funzione di questo nuovo trend, interpretando questa tendenza anche in conseguenza delle più recenti strategie di mercato, in cui un bene è programmato fin dalla sua nascita per avere una vita più breve rispetto al passato, secondo il principio dell’obsolescenza programmata. Una generazione formata da tutti quelli nati tra gli anni ’65 e gli ’80, ovvero la fetta più grande della popolazione italiana: quelli che, per intenderci, hanno vissuto la caduta del muro di Berlino e la fine della Guerra Fredda.

    Ultimi in questa speciale classifica sono invece i cosiddetti Boomers, ovvero i figli del boom economico e demografico del dopoguerra, nati tra il 1945 e il 1965. Sono loro i meno aperti al cambiamento, per cui l’utilizzo di un bene, ancora oggi, equivale al suo possesso.

    Never Buy News

    Articoli correlati:

    Lascia un commento

    Resta sempre aggiornato!

    Iscriviti alla newsletter

    Resta sempre aggiornato