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    Sistemi di Imaging dentale: una tecnologia fondamentale per il tuo studio dentistico

    Gabriele Gabbini
    Scritto da Gabriele Gabbini
    il 11 maggio 2021
    tempo di lettura: 6 minuti

    Indice

    1) Introduzione

    2) Cosa si intende per imaging dentale?

    3) Le tecniche di imaging dentale più diffuse

    3.1) Panoramica dentale

    3.2) Teleradiografia di profilo o frontale

    3.3) Il dentalscan

    3.4) Tac Cone Beam

    4) L'imaging della traumatologia dentale

    5) Perché dotare il proprio studio di un dispositivo di radiologia extra orale?

    1) Introduzione

    Precisione, certezza della diagnosi e quindi della cura, garanzia di sicurezza per il paziente e di efficienza per i dentisti: la tecnologia è un elemento imprescindibile del settore medicale e quella dell’imaging dentale, in particolare rappresenta una tecnologia in costante sviluppo che grazie alle più moderne attrezzature permette di ottenere in pochi minuti un’immagine completa (anche in tre dimensioni) di un singolo dente, di entrambe le arcate o addirittura dell’intera testa di un paziente.

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    2) Cosa si intende per imaging dentale?

    L’Imaging dentale racchiude tutti gli strumenti atti a ottenere una radiografia o una ricostruzione, anche tridimensionale, di denti, gengive, mascella o dell’ambiente osseo circostante: rappresenta dunque un supporto fondamentale per i dentisti nell’analisi e nella diagnosi di malattie orali, lesioni o traumi.

    3) Le tecniche di imaging dentale più diffuse

     

    3.1) Panoramica dentale

    Con il termine panoramica dentale, anche detta ortopantomografia, si intende una radiografia completa della bocca di un paziente che consente una visione generale di tutti i denti, oltre che delle mascelle.

    Si tratta di un esame molto semplice e veloce in cui il paziente deve solo stare davanti alla panoramica stringendo tra i denti un’apposita asticella. Generalmente il paziente resta seduto sulla poltrona ma a seconda dell’attrezzatura impiegata può essere fatto anche in posizione eretta. L’emissione radio ha una durata di pochi secondi.

    L’immagine generata dalla panoramica dentale aiuta il dentista a verificare l'allineamento delle arcate e a individuare eventuali carie sfuggite all'esame visivo, ma anche granulomi, cisti, fratture radicolari, riassorbimenti ossei, denti inclusi, etc.

     

    3.2) Teleradiografia di profilo o frontale

    La teleradiografia può essere laterale o frontale e consiste in una radiografia completa della testa del paziente. Si tratta di un esame molto utile durante il trattamento ortodontico.

    Come per la panoramica dentale, l’apparecchio viene posizionato davanti al paziente, la cui testa viene mantenuta immobile in posizione attraverso appositi accessori e poggiatesta inclusi nella macchina. Anche in questa occasione l’emissione radio è semplice e veloce.

    Oltre che per una prima diagnosi, questo strumento diventa fondamentale anche in termini di monitoraggio delle cure. Il confronto dei vari esami teleradiografici, infatti, può fornire indicazioni utili sul tipo di accrescimento del paziente e sull’evoluzione della terapia ortodontica.

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    3.3) Il dentalscan

    La scansione dei denti in ambito odontoiatrico viene anche definita TC dentale o TAC dentale e serve a restituire un’immagine estremamente dettagliata delle ossa all’interno del cavo orale, come mandibola, mascella, tutti gli elementi dentali ma anche i tessuti molli. Viene spesso impiegata, per esempio, nel campo delle devitalizzazioni.

    L’esame dura pochi minuti e fornisce una perfetta ricostruzione delle regioni dentali richieste, in alta definizione. Questo esame è utile per effettuare la valutazione del capitale osseo, prima della realizzazione di un impianto dentale o, per esempio, per valutare la posizione dei denti rispetto al canale del nervo dentale inferiore prima dell’estrazione dei denti del giudizio.

     

    3.4) Tac Cone Beam

    La tomografia computerizzata “Cone Beam” (dall’inglese Cone Beam Computed Tomography, o CBCT), anche definita tomografia computerizzata a fascio conico, è una tecnica di imaging dentale in grado di associare l’uso del computer a quello di raggi X a forma di cono per fornire un’immagine 3D del tessuto osseo, compresa di ogni minimo particolare.

    L’esame dura soltanto pochi secondi e la tac serve a visualizzare le strutture nervose (nervo alveolare inferiore), le vie aeree ma anche i seni paranasali. Un’altra peculiarità dell’esame Cone Beam è che permette di visualizzare entrambe le arcate mascellari con una sola scansione, ottimizzando i tempi al dentista e i costi per il paziente.

    4) L'imaging della traumatologia dentale

    La cura e il trattamento di un trauma richiedono un’analisi precisa e soprattutto molto rapida, perché la tempistica di intervento è uno dei fattori più importanti in queste condizioni.

    Per questo, l’utilizzo di tecniche e tecnologie accurate in ambito diagnostico diventa un aiuto fondamentale per i dentisti.

    La CBCT in questo caso rappresenta lo strumento più prezioso, grazie alla sua capacità di effettuare un’indagine tridimensionale mirata per permettere al medico di valutare l’esatta estensione di una lesione.

    La TC Cone-Beam può dunque risultare determinante nel caso di frattura radicolare come nei casi di lussazione, specialmente laddove si presenti una sospetta dislocazione mandibolare.

    5) Perché dotare il proprio studio di un dispositivo di radiologia extra orale?

    Disporre della migliore tecnologia all’interno del proprio studio dentistico non garantisce solo una diagnosi più rapida ed efficace, ma rappresenta anche un ottimo biglietto da visita nei confronti dei pazienti.

    La presenza dei sistemi di imaging dentale, per esempio, può risultare importante anche per fidelizzare gli utenti, che non avranno più bisogno di recarsi altrove per fare le radiografie ma potranno affidarsi completamente al proprio medico. In questo modo si potrà stabilire un rapporto più stretto tra il dentista e il suo paziente, che ottenendo direttamente in studio il riscontro radiologico sarà più portato a cominciare in loco anche il piano di cura, per risolvere definitivamente il suo problema.

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