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    Come scegliere un riunito odontoiatrico

    Gabriele Gabbini
    Scritto da Gabriele Gabbini
    il nov, 17 2020
    5 tempo di lettura

    Indice

    1) Introduzione

    2) Le caratteristiche principali di un riunito odontoiatrico

    3) Le singole parti che fanno la differenza

    4) L'alternativa all'acquisto

    1) Introduzione

    Il riunito odontoiatrico rappresenta il cuore pulsante di uno studio odontoiatrico, centro nevralgico attorno al quale ruota tutta l’attività del dentista. La sua definizione comprende dunque l’insieme di numerosi elementi usati in odontoiatria, a partire dalla poltrona, passando per il lavandino, la faretra con gli strumenti, i diversi motori per i manipoli, la luce, il compressore ad aria e l'aspirazione chirurgica.


    Trova le differenze

    Spesso il riunito odontoiatrico viene identificato, per abbreviazione o per confusione, con la poltrona su cui il dentista fa accomodare i suoi pazienti. In realtà la poltrona è solo una parte del riunito, attorno alla quale troviamo tutti gli altri strumenti medici.

     

    Come anticipato, è la poltrona il centro nevralgico del lavoro di un dentista e intorno ad essa possiamo identificare due aree:

    - lato operatore: ovvero il posto dell’odontoiatra, che può essere posizionato a destra o a sinistra della poltrona, a seconda che il medico sia destrimane o mancino. Su questo lato troviamo la faretra, cioè l’unità su cui sono montati i vari strumenti odontoiatrici: in genere turbina, manipoli, siringa aria/acqua. La faretra poi è collegata a una pulsantiera, che permette di regolare tutte le funzioni del riunito, e a una pedaliera, che serve ad attivare e regolare la potenza degli strumenti rotanti. Sempre sul lato operatore troviamo il portatray, sul quale vengono appoggiati i vassoi con gli strumenti manuali e/o i materiali usati nelle terapie odontoiatriche.

    Scopri quali sono gli strumenti che compongono il riunito

    - lato assistente: su questo lato ci sono tutte le terminazioni a cui vengono collegati gli aspirasaliva monouso ma anche il porta-bicchiere e la sputacchiera, che agevolano il paziente nelle manovre di risciacquo.

    Sempre collegata alla poltrona, per chiudere, troviamo la grande lampada che illumina il campo operatorio.

    Il riunito è inoltre connesso a un compressore medicale e a un aspiratore chirurgico: il primo serve a fornire aria pulita priva di qualsiasi fonte di umidità, per evitare di danneggiare i delicatissimi macchinari come micromotori o turbine; il secondo invece permette di generare una suzione in grado di aspirare acqua, saliva e sangue dalla bocca del paziente durante le procedure odontoiatriche.

    2) Le caratteristiche principali di un riunito odontoiatrico

    Il riunito odontoiatrico è il perno dell’attività di un dentista. Si trova al centro dello studio e quindi è la prima cosa che un cliente vede; riunisce al suo interno tecnologia, comfort e benessere tanto del paziente quanto dello staff medico: tutti aspetti di non secondaria importanza quando si deve scegliere il biglietto da visita con cui presentarsi al proprio pubblico.

    La scelta di una postazione infatti riflette lo stile del medico, deve adattarsi alle sue esigenze e non viceversa, integrando i più svariati optional funzionali per agevolare il suo operato, senza però intralciarne i movimenti.

    Fra le te tante domande che deve porsi un professionista prima di scegliere la propria postazione, ce n’è una più ricorrente delle altre: quanto costa un riunito odontoiatrico?

    La domanda è tutt’altro che scontata, infatti se il mercato orientale presenta offerte più allettanti dal punto di vista dei prezzi, quello d’Occidente punta forte su qualità e ricchezza delle dotazioni tecnologiche. Per rispondere con un valore medio, quindi, si può dire che un riunito odontoiatrico di buon livello si aggira tra gli 11 e i 14mila Euro. Di certo un investimento importante se si considera che ogni studio dentistico ne utilizza almeno due: uno per le prime visite e uno per le operazioni più complesse.

    E se esistesse un’alternativa per regalare nuovo slancio alla propria attività senza scendere a compromessi qualitativi né intaccare il portafogli? La soluzione c’è già e si chiama Never Buy, il sito di e-commerce dove una postazione completa (e nuova) può essere noleggiata per due anni a meno di 450 Euro al mese.

    3) Le singole parti che fanno la differenza

    Troppo spesso nel mercato attuale la differenza tra un riunito e l’altro sembra risiedere soprattutto nel prezzo, come se la postazione sulla quale un dentista si spacca la schiena per minimo 8 ore al giorno, 4 o 5 giorni a settimana, fosse una banale commodity, che dall’inglese riporta a un bene che, in sostanza, possiede sempre le stesse caratteristiche, a prescindere dalla casa produttrice.

    La realtà però è piuttosto differente, e allora quali sono le singole componenti da tenere sott’occhio quando si cerca il riunito odontoiatrico perfetto?

    Testiera, schienale della poltrona, circuito idrico e faretra sono, indubbiamente, quei piccoli ma fondamentali dettagli in grado di fare la differenza.

    Ergonomia e comfort infatti sono investimenti indispensabili per un’attività che duri negli anni. La testiera deve tenere il capo del paziente nella posizione giusta, per lavorare più comodamente ma, soprattutto, in sicurezza. Allo stesso modo grande attenzione merita anche lo schienale della poltrona del dentista, per evitargli di incorrere in uno dei principali rischi del mestiere, ovvero una postura scorretta che può facilmente portare alla cosiddetta gobba del dentista.

    Il circuito idrico è un altro elemento fondamentale: l’acqua è indispensabile per garantire le funzioni di risciacquo, pulizia o raffreddamento ma rappresenta anche una possibile fonte di guasti e malfunzionamenti legati al calcare, al cloro, alla ruggine o a eventuali altre particelle. Ecco perché diventa importante proteggere sé stessi, i pazienti e anche gli eventuali assistenti eliminando qualunque possibilità di contaminazione, impiegando anche dei sistemi di disinfezione.

    Riguardo alla faretra, invece, la cosa più importante è accertarsi che nessuno degli strumenti venga lasciato in balìa degli agenti esterni, valutando bene se optare per un’elettronica “analogica” (più semplice e intuitiva, oltre che meno cara) o una “digitale” (più avanzata, spesso con tecnologia touch screen e possibilità di implementare alcune funzioni, anche se più costosa). Inoltre, soprattutto in ottica post Covid-19, può essere utile verificare quali parti del riunito siano asportabili e disinfettabili, in modo da poter eseguire le operazioni di sanificazione comodamente e velocemente.

    Ultima, ma non certo per importanza, una menzione sul tipo e la qualità di luce: la lampada infatti deve creare una luce “giusta”, con la giusta profondità ma senza risultare fastidiosa. In generale è meglio scegliere luci a led, più fredde e rilassanti, sostenibili perché consumano meno e prive del classico ronzio della ventola di raffreddamento delle “cugine” alogene, che alla lunga può risultare fastidioso per i pazienti ma soprattutto per i dentisti.

    4) L'alternativa all'acquisto

    Indicativamente il prezzo d’acquisto di un riunito odontoiatrico si attesta tra i 9 e i 20mila Euro. Ecco perché, per un’attività in fase di lancio, così come per una già consolidata che magari si trovi ad affrontare un carico straordinario di pazienti, noleggiare l’attrezzatura potrebbe rappresentare la soluzione migliore per aumentare il volume e la qualità dei propri affari pur giocando al risparmio e salvaguardando le proprie finanze. Non solo per quanto concerne il riunito odontoiatrico ma anche per tutte le attrezzature a corredo, dai termodisinfettori fino alla mobilia.

    Scopri tutti i vantaggi del noleggio dei macchinari odontoiatrici di Never Buy.

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