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    Come progettare una cucina per l’ufficio

    Caterina Fumagalli
    Scritto da Caterina Fumagalli
    il 24 novembre 2020
    tempo di lettura: 6 minuti

    Indice

    1) L'importanza di un ambiente di lavoro confortevole

    2) Come progettare una cucina per ufficio

    2.1) Cos'è indispensabile in una cucina per ufficio

    2.2) Le sedie e il tavolo da pranzo

    3) L'area break

    4) Una cucina per tutti

    1) L'importanza di un ambiente di lavoro confortevole

    Ho svolto parte della mia attività lavorativa da architetto, in importanti studi di progettazione in Italia, dove non vi erano orari e la mole di lavoro da svolgere era tale da richiedere la massima flessibilità. Questo significava dormire poco e a volte dover cenare in ufficio per continuare il lavoro la sera. Questa tendenza la si riscontra anche in grandi società, ed è per questo motivo che l’ambiente lavorativo si sta strutturando per accogliere servizi aggiuntivi, che mettano in condizione il dipendente d’essere sempre e comunque produttivo.

    A tal proposito si è molto discusso dei servizi che note società come Google, Apple o Facebook, offrono al loro staff e la filosofia di pensiero che sostengono per lo sviluppo di un buon ambiente di lavoro. Queste aziende all'avanguardia hanno attirato talenti anche grazie ai loro ambienti caratterizzati da arredi di design aree relax con bar e ristoranti e numerosi servizi che rendono gli ambienti di lavoro veri e propri campus multifunzionali, dove l’obiettivo primario è l’attenzione per la qualità della vita sul luogo di lavoro.

    Ma “la cultura del lavoro felice” può partire da spazi molto più piccoli, pensati per accogliere le esigenze legate al tempo libero del dipendente durante l’orario normale di lavoro. La pausa pranzo è un momento di condivisione e relax, il più importante di tutta la giornata lavorativa, per questo motivo è apprezzato avere a disposizione uno spazio dedicato, che comprenda l’appoggio di una cucina dove poter preparare o semplicemente scaldare e consumare del cibo in compagnia.

    2) Come progettare una cucina per ufficio

    Pensare ad una cucina per ufficio può sembrare complicato, ma basta ottimizzare gli spazi per contenere ciò che è fondamentale. Le parole d’ordine in questa tipologia di progetti sono: semplicità e funzionalità.  

    Negli ambienti di lavoro non si può sempre scegliere se la cucina sia contenuta in uno uno spazio chiuso, quindi in generale consigliamo di optare per una cucina che nasconda dietro le sue ante tutto ciò che dà fastidio all’occhio e che sembra portare disordine, compresi gli elettrodomestici. Suggeriamo di pensare al progetto razionalizzando gli spazi, utilizzando dispositivi estraibili e a scomparsa e organizzando una piccola dispensa per il cibo. Non bisogna dimenticare di dedicare dello spazio ad un piccolo mobile per gli utensili da cucina che verranno utilizzati ogni giorno: piatti, bicchieri, piccole pentole etc.

    La dispensa tornerà utilissima se i collaboratori vorranno lasciare degli snack in ufficio o organizzare un angolo dove riporre qualcosa di buono da offrire durante le riunioni o nel post riunione come gesto di cortesia.

    È meglio scegliere cucine realizzate con materiali resistenti a graffi, urti e macchie, e soprattutto facili da igienizzare, dato il frequente utilizzo da differenti persone dovranno essere pulite più volte e durare nel tempo.

    2.1) Cos'è indispensabile in una cucina per ufficio

    Cos’è indispensabile in una cucina per ufficio? Oltre a quanto appena descritto, è fondamentale un frigorifero con ripiani che possa ordinare e contenere su differenti comparti il cibo che vi viene risposto. A seconda della grandezza dello spazio a disposizione, si deve valutare se prevedere un piano cottura (elettrico o a gas) o più semplicemente un piano dove appoggiare un forno a microonde per riscaldare pietanze già pronte. A fianco del piano di lavoro si può inserire un lavabo, con un rubinetto girevole, pensato per essere facile da utilizzare, ottimo se dotato di doccino estraibile in acciaio o silicone.

    Se si deve configurare il medesimo ambiente, da spazio di lavoro, in spazio funzionale per il pranzo e viceversa, è possibile che un architetto proponga le mini cucine, una soluzione ottimale, che se non è possibile inserirle in una piccola stanza, può essere posizionata in ambienti di passaggio o nascosta in un mobile. In genere le mini cucine non superano i due metri di lunghezza e, se monoblocco, non necessitano di nessun fissaggio a parete perché sono autoportanti e in molti casi movibili perché dotate alla base di ruote.

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    2.2) Le sedie e il tavolo da pranzo

    La scelta del tavolo e delle sedie per creare l’area dedicata al pranzo deve essere fatta pensando ad un ambiente raffinato, utilizzabile anche per riunioni nel caso di necessità. Si posiziona il tavolo in modo che diventi il fulcro dell’ambiente e si scelgono arredi funzionali, caratterizzati da linee semplici di design, realizzati con materiali durevoli, belli ma resistenti.

    Kartell è un’azienda famosa per coniugare nelle sue collezioni queste esigenze: è stata la prima azienda al mondo ad utilizzare il policarbonato per produrre oggetti di arredo. Per il tavolo si può optare per la linea GLOSSY, progettata da Antonio Citterio insieme a Oliver LÖw. La collezione si declina nelle versioni quadrato, ovale e tondo ed è caratterizzata da una struttura con gambe leggere in acciaio, da scegliere anche con finitura oro. In abbinamento sono perfette le sedie La Marie, famosa seduta trasparente disegnata da Philippe Starck e realizzata in policarbonato in un unico stampo da Kartell.

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    3) L'area break

    I layout degli uffici contemporanei permettono di creare aree distinte, separate dallo spazio di lavoro, dedicate allo scambio e incontro tra dipendenti.

    Ultimamente si vedono i nuovissimi edifici di coworking di WeWork e Regus dove gli spazi flessibili e informali permettono alle persone di interagire in diversi momenti della giornata, favorendo la nascita di sinergie e nuove idee. Le aree break sono moderne e fresche, vengono studiate con poltroncine e tavolini che agevolano le conversazioni. Configurate molte volte grazie all’utilizzo di elementi come grandi pouf, vengono sfruttate per differenti funzioni, come meeting più informali.

    Paola Lenti è un brand di grande qualità e presenta sul mercato proposte affini alle esigenze d’arredo di queste aree; pouf sfoderabili, con linee semplici ma d’impatto. Il modello Smile e Shito sono utilizzabili anche come contenitori.

    Nelle aree relax non mancherà mai un distributore per bevande, è per questo motivo che Never Buy propone alla sua clientela Frecciainox, un armadio refrigerato che funge da frigo bar ad alte prestazioni a basso consumo energetico.

    4) Una cucina per tutti

    Abbattere le barriere architettoniche e pensare a spazi accessibili a tutti anche negli uffici, è un obiettivo importante da raggiungere.

    In questo articolo non abbiamo inserito una descrizione di “cucina tipo” con misure standard, perché riteniamo che ogni necessità e spazio debbano essere considerate caso per caso. Bisogna tenere sempre conto che anche piccole accortezze possono influire sulla qualità della vita di tutti i giorni dei dipendenti.

    Negli ultimi anni sono nate aziende e progettisti in grado di offrire consulenza specifica, per creare cucine in grado di rispondere anche alle necessità di persone con disabilità, configurando progetti dotati di una serie di specifici accorgimenti che le rendono iperfunzionali. Stiamo parlando veramente di piccole accortezze, come ad esempio l’aggiunta di meccanismi manuali o elettrici per l’elevazione e abbassamento fino a 30 cm del top della cucina, la possibilità di azionare la cappa con un telecomando, prevedere spazi di circolazione che consentano la rotazione di una carrozzina.

    Mangiare lontano dalla propria postazione di lavoro è sicuramente più piacevole che trattenersi davanti al pc; rende più felici e concentrati perché ci si mette in condizioni di prendere una vera pausa. Se le aziende fossero tutte più attente anche al tema della disabilità, riusciremmo a rendere “normali” anche gli spazi che consentendo ad un disabile di sentirsi a proprio agio fuori casa; progettiamo e pensiamo in modo inclusivo.

      
    Soluzioni per l'ufficio

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